Grotte azzurre e mitologiche greche
Grotte azzurre e mitologiche greche
Grotte azzurre e mitologiche greche

La Grecia Sotterranea
Di grotte azzurre nel mondo ce ne sono tantissime e anche la Grecia ha la sua mole di sotterranei marini, veri trionfi di blu, di stalattiti, stalagmiti, reperti archeologici e magie.
Ci sono più di 8.500 grotte in Grecia e sono luoghi suggestivi che aspettano solo di essere visitati.
Ovviamente ogni grotta ha la sua storia e sono spessissimo legate alla mitologia greca.
10 Grotte azzurre della Grecia, da nord a sud fino alle isole greche
Sei pronto a scoprirne 10 davvero uniche? Tra la terraferma e le isole, la Grecia ti offre un rifugio dal caldo, un’esperienza indimenticabile, delle cavità segrete che suscitano meraviglia.
La terra -sotto i nostri piedi e tra le fessure delle rocce affacciate sul mare- è come un complesso di “stanze” nascoste che spesso hanno lucernari, spesso invece sprofondano negli inferi.
Mistero e acqua si incontrano, passato e presente si affrontano in un duello senza vincitori.
C’è una sorta di leggera atmosfera sinistra mentre si cammina tra le pareti della terra ma anche un alone inebriante di scoperta ed elettricità.
Grotte Azzurre della Grecia del Nord
GROTTA DEL DRAGO
La Grotta del Drago è conosciuta come il gioiello di Kastoria e la leggenda narra che originariamente fosse una miniera d’oro custodita appunto da un drago, il quale respirava veleno per impedire a chiunque di entrare.
E’ stata aperta al pubblico di recente, nel 2009.
Ci sono 7 laghi sotterranei e 10 caverne di varie dimensioni, collegate da corridoi e tunnel.
All’interno si snodano 500 metri di percorso articolato tra stalattiti e stalagmiti importanti, di un certo effetto. Grondano nell’oscurità, si riversano quasi come magma.
Nella grotta sono stati rinvenuti anche dei resti pietrificati che ci riportano all’orso delle caverne.
Kastoria si trova nella Grecia del Nord, a meno di 2 ore dal sito di Meteora e circa 2 ore da Salonicco, è bellissima adagiata sull’acqua del lago omonimo. In località Dispilio, esiste un sito preistorico trasformato in un parco a tema, con gli insediamenti originali rinvenuti negli anni 30.
Dalla Grotta del Drago si possono raggiungere I vicoli lastricati della città ed entrare nello storico quartiere di Doltso, rinomato per le Arhonitka, le dimore post-bizantine dei pellicciai costruite dai maestri della pietra.
Si intervallano molte chiese ricche di affreschi: lo stesso Monastero di Mavriotissa è istoriato. Tuttavia noterai che ai santi mancano gli occhi, rimossi dai turchi durante l’occupazione.
Una chicca: A Kastoria c’è una sola cupola e si trova nella chiesa Koumbelidiki (koumbes tra l’altro significa proprio “cupola”).
GROTTE DIROS
Ci troviamo nella Penisola del Mani, nel Peloponneso.
Nelle grotte, che si estendono per circa 15 km nelle rocce, vi si accede direttamente dalla spiaggia di Paralia Pirgos Dirou. Da un tratto interno in poi i pescatori accompagnano i visitatori con una barca. Ma niente paura, nessun giro nell’inferno, anzi, è emozionante e suggestivo, un momento a contatto estremo con la terra e l’acqua.
Ci sono 2.500 corsi d’acqua sotterranei e non troverai fine alle stalattiti che cadono e risalgono dall’acqua.
Nella Penisola del Mani trovi un territorio pressoché incontaminato, pieno di baie spettacolari, la mezzaluna dorata della Spiaggia di Stoupa e la Baia dei Delfini, il sito archeologico di Gythio, i villaggi deserti, le montagne selvagge e a picco sul mare.
Ideale se hai noleggiato un’auto o se vuoi girare in mountain bike.
GROTTA DI ANEMOTRYPA
Anemotrypa, che significa in greco “buca da dove passa il vento”, scorre nel sottosuolo del Villaggio di Pramanta in Epiro e dentro la catena montuosa di Tzoumerka.
La grotta fu scoperta proprio da due abitanti del villaggio che dopo aver trovato un buco, da cui fuoriuscivano spifferi d’aria inconsueti, lo seguirono. Ciò che si aprì davanti ai loro occhi era una rete di grotte con laghi e cascate sotterranee, fiumi, una sconcertante bellezza inviolata. Almeno fino a quel giorno di circa sessant’anni fa.
Una delle attrattive più fotografate è lo stagno di cristalli di quarzo che emana una particolare luce blu. Ma anche il lago grigio, quello d’ottone e quello bianco sorprendono in modo spettacolare, così come le tende di stalattiti che piovono magiche.
La composizione calcarea rende questa grotta bianchissima.
Siamo in un territorio montuoso sotto la tutela di Natura 2000 che oltre alla flora protegge la fauna presente e in via d’estinzione.
Un luogo in cui si incrociano Mitologia e Natura, dove scorre il fiume Arachthos Potamos e ci sono le sorgenti di Kuiassa e le sorgenti di Klifkli. Una zona d’acqua e anche di storia.
Lungo i vari percorsi si incontra il Monastero di Tsuka, che gode di una vista mozzafiato sul fiume Arachthos, e il villaggio di Kalarrites, famoso per la lavorazione dell’argento e per essere il luogo di origine della famiglia Bulgari.
Poi ci sono cascate grandi e piccole e quindi la zona è ideale per praticare rafting, kayak, canyoning ed escursioni a bordo di un fuoristrada 4×4.
Dall’Epiro è facile raggiungere l’isola di Corfù e Lefkada, due mete di impareggiabile bellezza.
GROTTA DIKTEON ANTRON
Ci troviamo nella stupenda isola di Creta, affacciati sull’Altopiano di Lassithi: un panorama che apre la mente, e dei sotterranei che ci riportano alla mitologia greca.
Nella Grotta Dikteon Antron, infatti, secondo la leggenda, viveva la capra Amalthea, nota come Dikte tra gli abitanti di Psychro, il villaggio vicino.
La capra allattò Zeus quando la balia, per proteggerlo da suo padre Crono, glielo consegnò.
Se ne prese cura, quindi questa grotta -al pari del Monte Olimpo- gioca un ruolo focale nella mitologia classica.
È considerata per questo una grotta sacra, dell’era minoica, che nel corso del tempo è diventata luogo di culto e di pellegrinaggio.
Vi sono stati rinvenuti oggetti di terracotta, ossa di animali sacrificati come tori, capre, pecore e cinghiali, e moltissimi oggetti votivi. Queste suppellettili sono state trasferite e quindi sono visitabili sia nel Museo di Heraklion che al British Museum di Londra e al Louvre di Parigi.
Ti portiamo tra i mulini a vento di Lassithi e in visita al Palazzo di Knossos, fino a Heraklion e Agios Nikolaos.
GROTTA DROGARATI
Ci troviamo a Cefalonia, la splendida isola greca che ha tradizioni e ospitalità da vendere. La Grotta di Drogarati si trova a pochi chilometri da Sami, un piccolo villaggio e porto dell’isola.
È una grotta di 150 milioni di anni, aperta al pubblico solo nel 1963. Venne scoperta a seguito di un terremoto che aprì una fenditura tra le rocce.
All’interno convivono due stanze principali: quella alta chiamata Balcone Reale, dove le stalattiti riflettono la luce creando un’atmosfera davvero suggestiva; e la Stanza dell’Apoteosi anche detta “Grotta dei Concerti”, per via di una straordinaria acustica che permette di allestire esibizioni con una potente sonorità.
Può accogliere fino a 500 persone.
Usciti dalla grotta, come contrasto alla visita “umida” raggiungi la Spiaggia di Antisamis, un tratto di mare unico, una natura selvaggia, il mare blu, i ciottoli bianchissimi. Energia allo stato puro.
Non stupisce affatto sia una delle più belle location del film “Il mandolino del Capitano Corelli”.
Per una vista mozzafiato di questa parte di Cefalonia puoi raggiungere il Monastero di Agrilia, con un bell’affaccio sul mare e verso l’isola di Itaca.
GROTTA MELISSANI
Siamo ancora a Cefalonia e vicinissimi alla Grotta di Drogarati, a Sami, alla Spiaggia di Antisamis e al Monastero di Agrilia.
La Grotta di Melissani è particolarmente spettacolare, soprattutto per via del grandissimo lucernario, formatosi con un crollo nel 1953.
Questo terremoto portò alla luce un lago sotterraneo che, una volta scoperchiato, ha iniziato a tingersi di cielo e a catturare i raggi del sole, soprattutto tra le 12 e le 14, quando il sole è alto. Gli effetti dei riflessi sono davvero qualcosa di straordinario e magico. È possibile visitarlo ma solo a bordo di una barca.
Il lago ha una sorgente naturale, 20 mt sotto terra, da cui attinge per prendere le acque dolci di cui è composto. Ma nel bacino entrano anche le acque salate del mare e quindi c’è questa contaminazione che rende ancora più interessante la sua composizione.
Dalla Grotta di Melissani si può raggiungere la Spiaggia di Karavomilos. Questo tratto costiero è dominato dal Mulino del Lago che fa nascere subito qualche domanda. Da dove prendeva le acque? Praticamente sul lato ovest dell’isola, vicino Argostoli, si forma un fenomeno rarissimo, conosciuto come Katavothres, ovvero una falda acquifera sotterranea che traghetta l’acqua fino alla costa est, dove fuoriesce.
GROTTA AZZURA KASTELLORIZO
Kastellorizo è l’ultima isola greca, vicinissima alle coste turche, un piccolo gioiello. E qui c’è una Grotta Azzurra meravigliosa. Per entrare, visto l’ingresso strettissimo bisogna sdraiarsi sulla barca ma è il solo momento di difficoltà. Dopodiché si apre davanti agli occhi uno spettacolo incredibile di acque trasparenti e azzurrissime, e stalattiti che riflettono la luce e sembrano animarsi.
All’interno, visto che questo territorio è l’habitat esclusivo della Foca Monaca e delle tartarughe marine Caretta Caretta, è possibile fare il loro incontro. Bisogna essere rispettosi di questi animali e non spaventarli.
È suggerita la visita la mattina presto, quando il sole non è ancora alto, per non perdere l’effetto dell’irradiazione.
A Kastellorizo due chicche: la chiesetta sotterranea, Haralambros, che si trova nel grande Monastero di San Giorgio; è i set cinematografici del film premio Oscar nel 1991, Mediterraneo, di Gabriele Salvatores.
Da Kastellorizo non perdere la straordinaria possibilità di imbarcarti per Kaz in Turchia.