IL CILINDRO DI CIRO
IL CILINDRO DI CIRO
IL CILINDRO DI CIRO : Come ultimo esempio in questo gran numero di scoperte che dimostrano l’affidabilità della testimonianza biblica riguardo alla sua esattezza storica, abbiamo scelto il cilindro di Ciro. Questa raccolta di editti di tale re persiano, disposta su un cilindro, coincide bene con ciò che troviamo nei libri di Esdra (1,2-4) e 2 Cronache (36,22-23). Il re Ciro diede il merito al suo dio Marduk per averlo scelto e per avergli dato il compito di regnare sul mondo. Il profeta Isaia l’avrebbe espresso in termini teologici leggermente diversi, perché in Isaia 45,1 Dio chiamò Ciro per nome, molto prima della sua nascita, e dichiarò: «Egli adempirà tutta la mia volontà» (Isaia 44,28). In modo ancora più significativo, però, il cilindro annunciò la politica persiana di Ciro verso i popoli prigionieri, come gli Israeliti in esilio. A ognuno di questi popoli in esilio fu concesso di tornare nella loro rispettiva patria, dove per loro sarebbero stati eretti santuari stabili. Ciò è in accordo con la profezia in Isaia 44,24-28.
Ci sarebbe certamente ancora molto da raccontare, ma già i 15 esempi riportati dovrebbero bastare per aiutarci a capire che l’archeologia biblica è viva e vegeta. Essa è servita come meraviglioso strumento interpretativo per spiegare lo sfondo, le abitudini, la cultura e i dettagli dei tempi in cui ogni scoperta fu collocata. In ogni modo, una sorpresa inaspettata è stata il fatto che l’archeologia biblica è servita anche apologeticamente per difendere le Scritture, anche se ciò non è stato la sua spinta motivazionale o il suo obiettivo principale. Infatti, i risultati continuano ad arrivare fino a oggi e alcuni potrebbero essere stati annunciati anche mentre pubblicavamo quest’articolo.