Il mito delle Grotte di Ercole (Marocco - Africa)
Il mito delle Grotte di Ercole
Le Grotte di Ercole sono diventate negli anni una delle attrazioni turistiche più visitate di Tangeri, una città al nord del Marocco, il mio Paese d’origine. Le grotte sono in realtà un’unica grande grotta che ha due aperture, una più grande verso il mare, conosciuta anche come Grotta dell’Africa, e una verso terra. La Grotta dell’Africa è chiamata anche “Mappa dell’Africa”, perché la sua forma vista dal mare assomiglia al continente africano.
Le Grotte hanno una storia che risale al 2500 a.C. Un mito antico le descrive come la dimora del potente Ercole, conosciuto per la sua lotta contro i pirati del mare. Un altro mito racconta che Ercole era prigioniero nelle Grotte e un giorno per liberarsi ha dato un pugno alla parete dove si apre la fessura con la forma della cartina dell’Africa facendola crollare. Il crollo ha provocato anche la rottura della terra che collegava l’Europa con l’Africa, portando alla separazione dei due continenti. Sempre secondo il mito le grotte di Ercole nasconderebbero un passaggio sotterraneo fino alla Rocca di Gibilterra.
(Nadia, Primo livello CPIA Pontedecimo)
Foto: credit trip.com
A pochi chilometri da Tangeri, vi è uno dei siti naturali più belli del Marocco: le grotte di Ercole.
Risalenti al neolitico, queste grotte di origine calcarea, sono in parte artificiali, ma ancora nessuno è riuscito a definire chi come e per quale motivo le creò. Le credenze popolari raccontano che furono costruite da un’antica civiltà allo scopo di difendersi dalle invasioni e dai pericoli.
La mancanza di informazioni storiche conclusive fa sì che molte altre leggende ruotino attorno a questo luogo conferendogli un’aurea di mistero.
Le grotte, infatti, prendono il nome dal mito di Ercole, perché la leggenda vuole che proprio qui, il celebre eroe greco, sia venuto a riposarsi dopo le dodici fatiche. Un’altra narrazione, invece, individua nella caverna il luogo in cui visse il ciclope Polifemo.
L’aspetto più curioso, però, lo troviamo nelle linee delle rocce che si aprono sull’oceano, le quali disegnano la forma dell’Africa.
Per raggiungere le grotte vi consiglio di prendere un taxi collettivo. Vi costerà più o meno 5/10 dirham se partite fuori dal centro città. Altrimenti il prezzo potrebbe aggirarsi intorno ai 40/50 dirham (cercate di trattare).
Per i taxi collettivi bisogna dirigersi nelle stazioni apposite. Tangeri è molto grande, quindi vi conviene chiedere informazioni ai tassisti di riferimento. Rispetto alle altre città del Marocco, a Tangeri è più difficile trovare un taxi disposto a uscire dal proprio percorso, vi converrà camminare direttamente verso la zona d’interesse o cambiare diversi trasporti.
Molto probabilmente ci sono anche autobus che vi portano alle grotte, ma io non mi sono informata al riguardo. Essendo i taxi molto economici in Marocco, ne ho usufruito spesso 🙂
Per il ritorno, non preoccupatevi, i taxi stanziano sulla strada in attesa dei clienti.
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