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<title> &#45; : Vulcanologia News</title>
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<description> &#45; : Vulcanologia News</description>
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<dc:rights>© 2026 Iridano Research</dc:rights>

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<title>Sotto lo Stretto di Messina c&amp;apos;è una faglia</title>
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<description><![CDATA[ Sotto lo Stretto di Messina c&#039;è una faglia ]]></description>
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<pubDate>Fri, 01 May 2026 07:28:27 +0200</pubDate>
<dc:creator>Administrator</dc:creator>
<media:keywords>Sotto lo Stretto di Messina c&#039;è una faglia</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p>
<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: center;">Sotto lo Stretto di Messina c'è una faglia che nessuno aveva mai visto.</div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: center;">Era lì. Lunga 34,5 chilometri, attiva, nascosta nei fondali tra Messina e Reggio Calabria. E fino al 2021 non compariva su nessuna mappa di rischio sismico ufficiale.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: center;">La scoperta arriva da un gruppo di ricercatori coordinato da Giovanni Barreca dell'Università di Catania, in collaborazione con l'Università di Kiel. Per la prima volta nella storia, qualcuno aveva guardato con gli strumenti giusti nel posto giusto — e quello che hanno trovato ha un nome tecnico preciso: W-Fault.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: center;">Quello che rende questa storia difficile da digerire non è solo la faglia in sé. È la potenza che è in grado di liberare.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: center;">I modelli elaborati dal team stimano una magnitudo massima di 7.1. Quel numero non è casuale. È esattamente la stessa magnitudo del terremoto del 28 dicembre 1908 — il sisma più devastante della storia italiana del Novecento, che in pochi secondi rase al suolo Messina e Reggio Calabria uccidendo oltre 75.000 persone.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: center;">Aspetta. Perché qui arriva il dettaglio che cambia tutto.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: center;">I dati satellitari più recenti, pubblicati dall'INGV nel febbraio 2026, confermano che la W-Fault è ancora tettonicamente attiva. Le sequenze sismiche recenti registrate nell'area sono coerenti con la sua posizione — esattamente sull'epicentro del 1908. Non è un relitto geologico. È una struttura viva.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: start;">Eppure per decenni questa faglia non era stata inclusa in nessuna valutazione ufficiale del rischio sismico. Non per negligenza volontaria: semplicemente, nessuno era ancora riuscito a vederla. I fondali dello Stretto erano un punto cieco nelle mappe.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align: center;">
<div dir="auto" style="text-align: center;">Una faglia da magnitudo 7.1 era nascosta sotto due città italiane — e lo abbiamo scoperto solo nel 2021.</div>
<div dir="auto" style="text-align: left;"></div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto" style="text-align: center;">In breve:</div>
<div dir="auto" style="text-align: center;"></div>
<div dir="auto" style="text-align: center;">Una faglia attiva lunga 34,5 km è stata scoperta nel 2021 sotto i fondali dello Stretto di Messina.</div>
<div dir="auto" style="text-align: center;">È capace di generare un terremoto di magnitudo 7.1 — la stessa del sisma del 1908 che distrusse Messina e Reggio Calabria.</div>
<div dir="auto" style="text-align: center;">Non era inclusa in nessuna mappa di rischio sismico ufficiale fino a quella data.</div>
</div>]]> </content:encoded>
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<title>La velocità di rotazione del nucleo sta per rallentare ?</title>
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<description><![CDATA[ La velocità di rotazione del nucleo sta per rallentare ? ]]></description>
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<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:08:52 +0200</pubDate>
<dc:creator>Administrator</dc:creator>
<media:keywords>La velocità di rotazione del nucleo sta per rallentare ?</media:keywords>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;"><span class="HwtZe jCAhz JxVs2d ChMk0b ryNqvb" lang="it">La ricerca conferma che il nucleo della Terra ha effettivamente cambiato la sua velocità di rotazione.</span> <span class="HwtZe jCAhz JxVs2d ChMk0b ryNqvb" lang="it">"Quando ho visto i sismogrammi, inizialmente sono rimasto stupito", riferisce il coautore John Vidale della University of Southern California.</span> <span class="HwtZe jCAhz JxVs2d ChMk0b ryNqvb" lang="it">“Ma quando poi abbiamo trovato altre due dozzine di coppie con lo stesso schema, il risultato è stato chiaro: il nucleo interno della Terra aveva rallentato per la prima volta in molti decenni”.</span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="image_resized" style="width: 71.24%;" src="https://www.stuttgarter-zeitung.de/media.media.d71f3fe1-e891-42ed-a30f-ad0c9c07034f.original1024.media" alt="media.media.d71f3fe1-e891-42ed-a30f-ad0c9c07034f.original1024.media" width="1200" height="734"></p>
<figure class="fltlft inlineImage">
<p style="text-align: center;">Negli ultimi anni, la rotazione del nucleo interno della Terra ha rallentato. Ora ruota più lentamente rispetto al resto della Terra, come confermano i dati sismici. Foto: © University of Southern California/ Edward Sotel /o</p>
<p style="text-align: center;">Secondo le analisi, da oltre 40 anni il nucleo della Terra ruota costantemente più lentamente rispetto al resto del pianeta. “La curva più ripida prima del 2005 rispetto a dopo il 2015 mostra che la tendenza del movimento del nucleo interno nel periodo successivo è due volte e mezzo più lenta e invertita”, spiega Wang.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prima più veloce, ora più lento del resto della terra</strong></p>
<p style="text-align: center;">"Le nostre osservazioni forniscono la prova più chiara fino ad oggi che il nucleo interno della Terra si sta muovendo rispetto al resto del pianeta e che sta ruotando a un ritmo costantemente più lento", scrivono i ricercatori. “La subrotazione verso ovest si è sviluppata solo la metà della velocità rispetto all’ultima parte della superrotazione verso est”.</p>
<p style="text-align: center;">Ma quali sono le cause di questo processo? Gli scienziati sospettano che le interazioni con le correnti nel nucleo liquido esterno della Terra potrebbero rallentare la rotazione. Un’altra ragione potrebbe essere l’effetto gravitazionale del massiccio mantello terrestre.</p>
<p style="text-align: center;">E in che modo la rotazione rallentata del nucleo influisce sulla rotazione dell'intera Terra, ad esempio sulla durata del giorno terrestre? “È molto difficile da dimostrare perché parliamo di millesimi di secondo”, spiega John Vidale. “Questo si perde quasi nel rumore causato dai movimenti degli oceani e dell’atmosfera”.</p>
</figure>]]> </content:encoded>
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